Al bivacco Citta’ di Clusone

Il piccolo bivacco Città di Clusone, punto di arrivo della nostra escursione, consente una vista ravvicinata ma d’insieme dell’intero anfiteatro.

Provenendo da Brescia ed uscendo dalla prima galleria sopra Iseo, la parete sud della Presolana è l’immagine più nitida tra i monti lontani oltre il lago. Grande palestra dell’arrampicata di alta montagna per 12 mesi l’anno (almeno un centinaio di vie tra tradizionali e moderne), nonché dello scialpinismo e delle ciaspole per chi in inverno ama gli spazi solitari. Una successione di bastioni da 200-400 m di calcare chiaro, una delle più impressionanti dell’intero arco alpino.
Il percorso consta di 1h circa in leggera pendenza fino al rif. Cassinelli e fino a qui è alla portata di tutti in tutti i sensi (terreno comodo e poca pendenza): chi volesse una gita tranquilla e neanche faticosa può fermarsi qui, ottimo ristorante, luogo confortevole e bel panorama. Poi, in ulteriori 1 h 30′ si raggiunge la destinazione finale (bivacco Città di Clusone); prima metà piuttosto faticosa causa ghiaioni. Fatica a parte, nessuna difficoltà tecnica o fattore di rischio.

Al ritorno una pausa al rifugio Baita Cassinelli per salutare Claudio, rifugista e apeino lecchese.

Dati in breve
Distanza: 10 Km
Dislivello: 800 m D+
Tempo di percorrenza: 4 h e 30 pause escluse
Difficoltà: media ( a tratti faticoso dopo baita Cassinelli)

Partenza da quota 1290. Venendo da Castione, subito prima dell’Hotel Spampatti a sinistra inizia la via Cassinelli, che si allontana dal passo. All’incrocio è presente il segnavia 315 ed indicazioni varie tra cui rif. Cassinelli e cappella Savina. Questa stradina porta al sentiero 315, ma non è il sentiero 315; quest’ultimo origina da molto prima del passo, ma è più comodo raggiungerlo in questo modo. Occorre però stare attenti a ritorno, a non seguire il 315 fino in fondo e dover poi risalire un buon tratto di statale fino alle auto.
Via Cassinelli brevemente diventa mulattiera in leggera pendenza nel bosco. Nel giro di una mezzora il bosco si fa rado e si raggiunge il sentiero 315 che si dirige con più decisione verso monte. Sono anche presenti tracce battute che scorciano per prati verso la malga Cassinelli. In breve il 315 raggiunge la baita Cassinelli quota 1570 m a 45′ – 1 h dalla partenza.
Oltrepassando questo rifugio, si prosegue sul sentiero 315 con indicazioni per il bivacco città di Clusone, la Grotta dei Pagani e la via normale per la Presolana.
La salita non presenta difficoltà, ma è faticosa tanto da essere soprannominata “Il Calvario” a causa del terreno ghiaioso. Questo riguarda soprattutto la prima parte del sentiero, la cui pendenza poi diminuisce.
In 1 h 30′ dal Cassinelli si raggiungono il Bivacco Città di Clusone e la vicina Cappella Savina (quota 2085 m a 2 h e 30 circa dal Passo).
Il bivacco è su una collinetta al riparo dalle slavine, leggermente spostato rispetto al tracciato principale del sentiero. E’ però ben visibile dalla distanza. E’ in posizione molto panoramica e tra i prati, ottimo per il nostro picnic.

Sul versante sud della Presolana i temporali estivi pomeridiani sono frequenti, il che suggerisce di tenere un occhio verso le nuvole ed eventualmente non attardarsi troppo. Ritorno sulla stessa strada dell’andata, 2 ore.


Sempre più in alto, per una nuova umanità

A.P.E. - Alveare dell'Associazione Proletari Escursionisti dal 1919