Campeggio dell’APE in Valsusa: cosa sapere.

IL CAMPEGGIO DELL’A.P.E. OSPITE DELL’ALTA FELICITà NOTAV (27/30.07)
Istruzioni ad uso del lettore e delle sezioni dell’Ass. Proletari Escursionisti

Da tre anni a questa parte abbiamo ripreso in mano la tradizione delle tendopoli estive dell’APE. Dopo la tappa lecchese a casa Alippi e l’incontro col comitato Salviamo le Apuane, quest’anno abbiamo deciso di tornare in Valsusa, ospiti del Movimento NoTav.

Sarà un campeggio diverso dal solito. Abbiamo ridotto all’osso la nostra organizzazione perché il Festival “Alta felicità” provvederà per tutti alla cambusa, all’allestimento di bagni e docce, alla fornitura di acqua e corrente…non ultimo ad un fitto programma di iniziative. Ci concentreremo invece sulla montagna e sul piacere di incontrarci, almeno una volta l’anno con tutte/i voi e con le sezioni di Lecco, Milano, Brescia, Roma e Parma.

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Pappa Reale incontro zero – Paolo Cognetti

18 MARZO 2017

Un passo dietro l’altro e una parola, o un fotogramma, dietro l’altro, a segnare sentieri reali e sentieri della mente. Noi li abbiamo immaginati procedere fianco a fianco, in questa esperienza unica che è il nostro modo di intendere il camminare, ovunque esso sia. Un’esperienza di condivisione, di apertura e di incontro, che ora affianca alle escursioni vere e proprie viaggi dentro le pagine di racconti, romanzi, fra le immagini di film, nelle parole di chi la terra l’ha abitata e vissuta per anni ed ha voglia di parlarne con noi. Nasce così “Pappa Reale”, una serie di incontri coi tipi di APE Roma per promuovere, riflettere e vivere l’esperienza del cammino attraverso la letteratura, il cinema, l’incontro con chi ci può indicare e raccontare altri modi di attraversare, o vivere, il luogo.

E quale esordio migliore, per Pappa Reale, di una chiacchierata con l’autore che negli ultimi mesi ha riportato l’andare in montagna al centro del mondo editoriale italiano e non? Dopo racconti sull’universo femminile (Manuale per ragazze di successo, Sofia si veste sempre di nero), sulle inquietudini adolescenziali (Una cosa piccola che sta per esplodere), vagabondaggi  urbani in una New York reale e letteraria (New York è una finestra senza tendeTutte le mie preghiere guardano verso Ovest),  l’inizio di una nuova vita nei boschi nell’autobiografico Il ragazzo selvaggio, con le Otto Montagne Paolo Cognetti trasforma la propria esperienza in un racconto universale, e per questo già definito un “classico” – un racconto di amicizia, del rapporto coi genitori, con il diventare adulto, con l’amore e le donne, con la fuga, con i ritorni, con cercare dentro e fuori di sé un essere, appartenere al luogo, che ognuno interpreta e costruisce a modo suo – viaggiando, vagando lungo il cerchio delle otto montagne, o inerpicandosi sulla propria, di montagna e di vita.

Non è una sfida alla natura; non è una mistica del vivere il luogo e nemmeno un percorso in cerca di solitudine. Cognetti fa con questo libro ciò che fa dentro a questo libro: crea reti, legami, connessioni, dialoga – con i pastori di montagna come con gli autori che lo hanno ispirato (Rigoni Stern, Thoreau, Hemingway, l’elenco è lungo e al contempo essenziale). Fonde la propria parola con quella di chi parla la lingua di quel mondo sospeso ed eroso dal tempo – una lingua scarna e materiale, in cui le parole hanno la concretezza delle pietre, a cominciare dal suo protagonista Pietro, il Berio, che grazie all’amico Bruno impara a dire la montagna – e diventa così, fin dal nome, parte di quel mondo. Una lingua essenziale per un’esperienza, un mondo che è essenziale (e per questo prezioso) e al contempo universale.

Paolo Cognetti sarà con noi, a Casetta Rossa, sabato 18 marzo dalle ore 18:30. Vi aspettiamo.

INFO E CONTATTI
email: aperoma.info@gmail.com
Casetta Rossa, Via Giovanni battista Magnaghi, 14 – Garbatella

Benvenute e benvenuti!

Per la prima volta dopo tanti, troppi anni, L’Associazione Proletari Escursionisti ha finalmente una casa comune. Certo non è un rifugio, non ha la solidità di una baita né il calore di un tavolaccio di legno attorno a cui si assiepano tanti amici escursionisti. Eppure di questa casa, anche se per ora digitale, sentivamo un gran bisogno. A partire dal 2012, con la ricostituzione di APE Milano, l’alveare la cui ultima tesitmonianza albergava nel lecchese, ha ripreso a crescere da Roma a Brescia e oltre…

Speriamo con questo sito di accogliere anche voi in questa nostra avventura.

Il mare in inverno. Cima del Redentore e Monte Petrella

05 FEBBRAIO 2017

Se a qualcuno di voi è mai capitato di prendere un traghetto da Formia, allontanandosi dalla banchina avrà senz’altro ammirato l’aspra e raccolta corona di monti che sovrasta la cittadina e il porto. Sono gli Aurunci, che con i Lepini e gli Ausoni formano l’ampia catena preappenninica  dei Volsci.

A pochi chilometri dalla costa, nel massiccio si snodano alcuni dei sentieri montani più belli e selvaggi della Regione. Il più noto e spettacolare è quello che vi proponiamo oggi. Il percorso si divide in tre tappe ideali. Dal rifugio del ornito, attraverso un comodo sentiero a zig zag da cui sembra ad ogni passo di poter toccare il mare, saliremo alla Cima del Redentore (1252 m), indimenticabile terrazza panoramica che si apre sul golfo di Gaeta, le Isole Ponziane, Ischia e il Vesuvio.

Da qui ci inoltreremo lungo le bianche sassaie che caratterizzano gli Aurunci, e dopo aver attraversato la faggeta , inizieremo a salire verso Monte Sant’Angelo (1.402 m). Da quassù si gode di una vista se possibile ancora più maestosa della precedente. Seduti sui lastroni calcarei che pavimentano la vetta, si osservano insieme il mare, le isole, il Circeo e le prime cime dell’Appennino meridionale.

Per chi ha ancora forza nelle gambe, in mezz’ora saliremo sulla vetta del Monte Petrella (1533 m), cima massima degli Aurunci.

Ape Roma non vede l’ora di portarvi a passeggiare in questa terra di fiori, pellegrini e briganti, dove mosse i primi passi Fra Diavolo. Non mancate!

INFORMAZIONI TECNICHE

Durata dell’escursione: 7 ore circa

Dislivello complessivo: 750 mslm

Difficoltà: E

Lunghezza: 15 km

ORA E LUOGO DELL’APPUNTAMENTO

Ci vediamo alle 7:00 Domenica 5 Febbraio puntualissimi a Casetta Rossa – Via Giovanni Battista Magnaghi 14, Garbatella

Per chi non può passare da Garbatella, ci vediamo alle ore 9.00 al parcheggio del Rifugio forestale di Pornito

COME SI ARRIVA/COSTI

Dall’A1 in direzione Napoli, prendete l’uscita Cassino. Girate a destra in direzione di San Giorgio a Liri e proseguite sulla SR630 oltrepassando Ausonia, Spigno e Penitro. Prendete poi la Strada Statale 7 quater Via Domiziana in direzione Formia ed uscite seguendo le indicazioni per Maranola. Arrivati al paese seguire la segnaletica per Eremo di San Michele/Cima del Redentore. Dopo circa 6 km di tornanti, si arriva al Rifugio Pornito dove c’è spazio sufficiente per parcheggiare le macchine.

Costo pedaggio e carburante: circa 23 euro

Cerchiamo di riempire tutte le macchine!

COSA PORTARE

Per prendere parte all’escursione è indispensabile avere gli scarponi/scarpe da trekking alte.

E una torcia frontale: le giornate sono ancora brevi e in caso di ritardi potremmo tornare quando già fa  scuro.

Portate anche: bastoncini telescopici, un cambio completo, una mantella o k-way antipioggia, pranzo al sacco, almeno 1 litro di acqua.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

Tessera APE ROMA e Federtrek necessarie per partecipare!

Per fare le tessere e/o rinnovare venite dal martedì al giovedì dalle 17:30 in poi a Casetta Rossa, Via Giovanni Battista Magnaghi 14 – FreeGarbatella

La partecipazione non è consentita ai bambini con meno di dieci anni

INFO E CONTATTI:

email: aperoma.info@gmail.com

Casetta Rossa, Via Giovanni Battista Magnaghi 14, Garbatella


Sempre più in alto, per una nuova umanità

A.P.E. - Alveare dell'Associazione Proletari Escursionisti dal 1919