Monte Maddalena al tramonto. Sentiero partigiano Brigata X Giornate

Per l’ultima camminata serale della serie “Tra il chiaro e lo scuro” ci incontriamo sul Monte Maddalena per percorrere un sentiero intitolato alla Brigata Fiamme Verdi “X Giornate”, su un tracciato che venne utilizzato dal Gruppo mobile della brigata partigiana per mantenere i collegamenti fra la città, la pianura e le valli, ma anche per azioni di sabotaggio e di appoggio.
Si tratta di un itinerario circolare in bosco misto, facile e non faticoso, che corre in continuo saliscendi; affrontiamo la prima parte del giro sfruttando le ultime ore di luce della giornata, per poi tornare illuminando i sentieri con le nostre torce; nel mezzo ci concediamo un piccolo spazio conviviale mangiando qualcosa assieme all’aria aperta.
La viviamo come un’occasione per riappropriarci di tempo non alienato, per darci una pausa anche infrasettimanale ai ritmi e allo stress imposti dalla vita urbana e dal lavoro: non mancate!

Punto di ritrovo:
– ore 19.15 Monte Maddalena al parcheggio sterrato nei pressi del ristorante Cavrelle.

Dati in breve
Lunghezza: 8 km
Dislivello: 180 m D+ (accumulati in saliscendi)
Tempo di percorrenza: 2 h
Difficoltà: facile

Partiamo dal parcheggio (quota 800 m) e ci spostiamo nei pressi del ristorante Grillo, dove incontriamo il cartello tricolore che indica l’inizio del sentiero della Brigata Fiamme Verdi “X Giornate”; proseguiamo per un km circa in piano sulla strada per Muratello di Nave fino alla loc. Dosso del Bruch (quota 790 m), dove un altro segnale ci invita a piegare a destra abbandonando la strada ed entrando nel bosco.
Il sentiero (n. 11 nella rete sentieristica del Monte Maddalena) percorre a mezza costa il fianco nord-ovest della cresta Maddalena – Denno – Salena e prosegue con un saliscendi mai faticoso, passando nei pressi di alcuni appostamenti da caccia; in seguito, dopo esserci immessi nel tracciato del sentiero 3V, raggiungiamo in discesa la Pozza del Sarisì (quota 740 m), località da dove i partigiani mantenevano allacciati i collegamenti con la Val Trompia, attraverso la Val Salena, Nave e Conche, con la Val Sabbia, attraverso il “Senter bandit” e il passo di S. Eusebio e con il Garda, attraverso l’altopiano di Cariadeghe.
Si prosegue ora in discesa per una stradina sterrata, che si abbandona in prossimità del suo terzo tornante per tornare nel bosco e raggiungere in breve la Cascina Nicolini (quota 704 m), detta anche Fratta Braschina, locale tenuto aperto e messo a disposizione; qui sostiamo per mangiare qualcosa assieme, se volete potete portare cibo o bevande da condividere.
Per il ritorno, il sentiero risale brevemente a monte della cascina, poi riprende l’andamento in saliscendi, percorre per un brevissimo tratto la stradina di accesso all’ex-cascina Bianchini e si immette nuovamente nel sentiero n. 11 fino alla confluenza con la strada di Muratello, che percorriamo fino a tornare al punto di partenza.

Necessari: scarpe da trekking, una pila con batterie di scorta e un ricambio asciutto e più pesante.

Per partecipare all’escursione è richiesta l’iscrizione all’associazione APE Brescia; per i minori l’iscrizione è gratuita, mentre per i maggiorenni è prevista una quota annuale di €. 10,00. Se non siete ancora iscritti potete comunicarci i vostri dati compilando questo modulo:

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSezKwNiQ2gOGGEYJJe3YL23Hb6jXUJGlpcu-NKSR-9XrPIGug/viewform

Per maggiori informazioni e per segnalarci la vostra partecipazione vi chiediamo di inviare un messaggio alla nostra pagina Facebook APE Brescia o di scriverci all’indirizzo apebrescia@gmail.com


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