La Corna Trentapassi

Tanti ragazzi e ragazze con esperienze e vite differenti, un unico alveare. Giornata ricca di emozioni

La Corna Trentapassi è indubbiamente il più bel balcone panoramico sul Lago d’Iseo, una delle mete più amate e frequentate dell’escursionismo bresciano. Il toponimo deriva dall’italianizzazione dell’originario riferimento dialettale ai “trè tapàs” (tre spuntoni), le tre cime che danno a questo monte il suo aspetto inconfondibile.

Quello proposto e il più breve fra gli itinerari che raggiungono la cima. Proprio per la sua brevità e per la mancanza di elementi di difficoltà tecnica o di particolare pericolo, possiamo ritenerlo un percorso facile; ciò nonostante permangono tratti di salita che richiedono un certo impegno, mentre in discesa soprattutto in caso di terreno bagnato è necessario procedere con attenzione.

Dati in breve
Distanza: 6 Km
Dislivello: 560 m D+
Tempo di percorrenza: 3 h pause escluse
Difficoltà: facile

Partendo da Cusato (quota m. 690) ci si incammina su via Marcolano e si segue l’indicazione turistica per la Corna Trentapassi (segnavia CAI n. 229). Terminato l’asfalto si prosegue su mulattiera con fondo selciato e salendo con pendenza costate si oltrepassa l’acquedotto comunale e si raggiunge Malga Coloreto (quota m. 895), dove la cartellonistica invita a piegare a sinistra.
Si prosegue salendo nel bosco, ora su sentiero con pendenza più importante, fino a raggiungere il Forcellino del Zuf (quota m. 940), incrocio di diversi sentieri, oltre il quale uscendo dal bosco il panorama si apre sulla parte meridionale del Lago d’Iseo. Si procede ora per tornanti e guadagnando quota la vista si fa sempre più spettacolare, sul lago e su Montisola; si avvicina quindi l’anticima orientale della Corna Trentapassi, che si può risalire in pochi minuti, e successivamente l’aerea cima (quota 1248 m.), che si raggiunge con un ultimo breve tratto un poco più faticoso.

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Sempre più in alto, per una nuova umanità

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